Humanitas e l’armonia dei luoghi

In ricordo di Léon Krier

Le città e i paesaggi sono illustrazioni del nostro spessore spirituale e materiale. Non solo esprimono i nostri valori, ma danno loro una realtà tangibile e determinano il modo in cui usiamo o sprechiamo la nostra energia, il nostro tempo e le nostre risorse ambientali.

  • Léon Krier, L’architettura della comunità

Bisogna partire dalle radici, lasciando che i nuovi edifici nascano dalla vita quotidiana delle persone che li abiteranno, modellando le case a misura dei canti della gente, tessendo la trama di un villaggio come si farebbe sui telai del luogo, attenti agli alberi e ai mestieri che vi crescono, rispettosi degli orizzonti e umili di fronte alle stagioni.

  • Hassan Fathi

In continuità con i due convegni “Firmitas, utilitas, venustas – per la rinascita di un'architettura umana” (2024) e “Hereditas urbium: la città ereditabile – esempi concreti d’una reale rigenerazione urbana” (2025), l’Accademia Vivarium novum riaccende il dibattito sulla città del futuro, affrontando la questione dell’ambiente ideale in cui l’umanità può prosperare e dell’eredità che dovrebbe lasciare ai posteri.

Viviamo infatti in un’epoca di crisi che appare evidente su molteplici fronti (culturale, sociale, politico, morale, spirituale), mentre i valori e gli ideali sono sostituiti da futili bisogni, le aspirazioni umane sono banalizzate e mercificate e le persone sono distratte da seducenti vacuità. Il risultato (e l’obiettivo) è che intere società, e quindi le città, sono soggette ai dettami di algoritmi artificiali, alle leggi del mercato e ai poteri economici.

Per contrastare l’onnipresente perdita di significato e di humanitas, l’Accademia Vivarium novum, che festeggia oltre cinquant’anni di attività, promuove una rinascita delle categorie più elevate dello spirito umano attraverso lo studio attivo della letteratura, della filosofia, della musica, dell’arte e dell’architettura. Queste discipline sono infatti fondamentali per la formazione di società migliori, e vengono insegnate nei vari istituti e iniziative del Campus mondiale dell’umanesimo, fondato dall’Accademia Vivarium novum.

In tal senso, l'edizione 2026 dell’annuale convegno sull'architettura e l'urbanistica tradizionale è dedicata alla straordinaria opera di Léon Krier (1946-2025), e intende esplorare le possibili rispondenze tra i luoghi, le radici culturali, le pratiche architettoniche e i concetti di bellezza e rispetto per l’uomo e l'ambiente, nel tentativo di proporre soluzioni per la costruzione di città vivibili e offrire adeguate opportunità alle generazioni future.

Il convegno si articolerà in sei sessioni, che vedranno la partecipazione di personalità internazionali affermate, giovani professionisti ed esperti di urbanistica e architettura, sociologia urbana, economia, studi ambientali, neuroscienze, finanza e mercati immobiliari. Il dibattito con il pubblico è aperto al termine di ogni sessione e durante una tavola rotonda conclusiva.


Programma

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Modalità di partecipazione

In presenza, scrivendo all'indirizzo convegni@vivariumnovum.net. Un messaggio di conferma verrà inviato dalla nostra segreteria, in caso non dovesse giungere, vi preghiamo di controllare nella casella di posta indesiderata.

Da remoto, iscrivendosi al seguente collegamento Zoom: https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_PtiV6hLyQmiTyoueEQ1Qlg

Un servizio di traduzione simultanea in italiano sarà disponibile per tutta la durata del convegno, in presenza e a distanza.


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