Biblioteca

La biblioteca dell'Accademia consiste in una collezione di oltre centomila volumi, scelti con un paziente lavoro di ricerca che ha richiesto anni di dedizione. Nata da una base costituita da donazioni da parte dei fondatori o di altri generosi mecenati, la biblioteca s'è poi arricchita seguendo un piano ben preciso ancora in corso d'attuazione, volto a completare le più importanti serie di classici latini e greci, e a possedere tutti gl'indispensabili strumenti (lessici, grammatiche, storie letterarie, saggi) per uno studio serio delle lettere e dell'umanesimo occidentale. Oltre dunque al settore dedicato alla letteratura greco-latina e alla sua continuità medievale, rinascimentale e moderna, la biblioteca contiene anche tutti i maggiori classici delle letterature nazionali, e possiede ricche sezioni di storia, storia della filosofia e storia delle religioni. Seguendo poi uno degl'interessi specifici dell'Accademia, la biblioteca s'è dotata d'una delle più complete raccolte esistenti al mondo di libri concernenti la didattica delle lingue classiche e la sua storia dal medioevo ad oggi.

La catalogazione della biblioteca è iniziata nel 2019, e la biblioteca è entrata, nel 2021, nel polo degli Istituti culturali di Roma del catalogo nazionale OPAC:

Fondo classico

Il cuore della biblioteca è costituita da una vasta collezione de libri di letteratura latina e greca raccolti in un'unica sala. Fra le numerose serie, si segnalano:

  1. I 142 volumi della collezione della Bibliotheca classica Latina sive collectio auctorum classicorum Latinorum curata da Nicola Eligio Lemaire (Nicolaus eligius Lemaire, Nicolas Éloi Lemaire, 1767-1832), uno dei più brillanti conoscitori della lingua e della letteratura latina nella Francia a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento. Nel 1810 Murat lo voleva a Napoli per sovrintendere alla riforma degli studi; ma Napoleone non permise che la Francia perdesse un così illustre rappresentante della sua cultura, e gli aumentò notevolmente lo stipendio annuale perché continuasse a ornare la patria con la sua presenza e il suo insegnamento. Luigi XVIII gli affidò l'arduo cómpito di lavorare alla creazione d'una grande e completa collezione di classici latini. L'impresa fu immensa, ma ottenne uno straordinario successo, e i volumi della collezione furono diffusi ben oltre i confini della Francia, e furono utilizzati in tutt'i Paesi d'Europa, giungendo persino in Russia e in America. Il Manzoni possedeva una copia dell'intera serie nella sua biblioteca, e ne faceva abbondante uso. I testi dei singoli autori, con copiose prefazioni in latino su vita, opere, pensiero, critica, sono accompagnati da note tratte dai migliori commentari latini umanistici e di studiosi contemporanei del Lemaire. Il figlio del fratello del Lemaire, Pierre-Auguste, pubblicò, in un Complementum, anche il De rerum natura di Lucrezio, che era stato assurdamente escluso dalla serie originaria per volere del re di Francia, e contro il parere dello stesso N.-É. Lemaire.
  2. I 108 tomi di scrittori latini commentati delle edizioni Giuseppe Pomba di Torino, la "Collectio Latinorum Scriptorum cum notis", uscita dal 1818 al 1835, una delle più importanti imprese editoriali italiane dell'Ottocento;
  3. I 122 titoli degli Oxford Classical Texts (OCTs), o Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis, comprendenti sia autori greci sia latini con prefazione e testo critico;
  4. Gli 800 volumi di classici greci e latini della Collection Budé, o Collection des Universités de France pubblicati dalla casa editrice Les Belles Lettres di Parigi con prefazione, testo critico e traduzione francese;
  5. La serie Firmin Didot di classici greci con traduzione latina, della quale la biblioteca possiede una significativa raccolta.
  6. La collezione di Scrittori greci e latini della Fondazione Lorenzo Valla (Mondadori);
  7. La collana di Classici greci e latini della UTET;
  8. Gli Scriptores Graeci et Latini pubblicati dall'Officina Poligrafica dello Stato (collana patrocinata dall'Accademia dei Lincei);
  9. I volumi del Corpus Scriptorum Latinorum Paravianum.
  10. I volumi di letteratura umanistica della serie I Tatti, dell'università d'Harvard.

Libri antichi e di pregio

La biblioteca possiede alcuni libri antichi e di pregio, come l'edizione Froben delle opere complete di Platone tradotte da Marsilio Ficino (Omnia divini Platonis opera, tralatione Marsilii Ficini..., Basileae, 1551) o quella delle satire di Giovenale del Bindoni (Iunii Iuvenalis Aquinatis satyrographi opus... Venetiis, apud Franciscum Bindonum & Mapheum Pasinum, 1548), oltre a un certo numero di opere del XVII, XVIII e XIX secolo, compresi lessici come lo Schrevelius (Lexicon manuale græco-latinum et latino-græcum, Parisiis 1779), il Nizolius (Lexicon Ciceronianum..., Patavii 1734), il Calepinus (Dictionarium septem linguarum, Venetiis 1654), e edizioni commentate come quella di Pindaro (Pindari carmina iuxta exemplar Heynianum..., Londini, 1884) o quella d'Euripide (Euripidis opera omnia... Latina interpretatione, scholiis antiquis, Vol. VIII, Glasguae, 1821).

Fondo Zolla

La biblioteca ha acquisito nel 2022 l'intera collezione libraria e l'archivio del noto scrittore e studioso Elémire Zolla (1926-2022), generosamente donati dalla vedova Grazia Marchianò. Il fondo Zolla consiste di circa novemila volumi, che rispecchiano le scelte e i poliedrici interessi di studio e ricerca d'E. Zolla nei campi delle scienze umane, religiose, filosofiche ,antropologiche, orientalistiche e letterarie; a essa s'aggiunge l’archivio privato, dichiarato d'interesse storico particolarmente importante (doc. 03/2017) dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana ed è vincolato.

La vasta sezione Riviste accoglie accanto ai fascicoli di periodici europei ed extra-europei, l’intera collezione dei 67 fascicoli della rivista Conoscenza religiosa, fondata da Zolla presso La Nuova Italia di Firenze, e da lui diretta dal 1969 al 1983. L’Archivio accoglie ingenti materiali di lavoro dello scrittore, una vasta rassegna di articoli annotati di speciale interesse di Zolla, qualche centinaio di quaderni autografi , schizzi , disegni e foto di luoghi di interesse artistico e orientalistico, contributi scientifici a convegni, scritti dell’autore a mano e dattiloscritti.

Il fondo Zolla è interamente catalogato; il catalogo è consultabile visitando il sito dell'OPAC-SBN, polo Istituti culturali di Roma: https://opac.sbn.it/.

Orari e modalità d'accesso

La biblioteca dell'Accademia Vivarium novum e l'archivio del fondo Zolla, sono normalmente aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00: per accedere è necessario prendere appuntamento scrivendo a: biblioteca@vivariumnovum.net.